E dirgli che gli voglio bene.

agosto 2, 2011

Sono già quattro mesi che non c’è più. A volte ho paura di dimenticarlo, mi sembra così assurdo che debba far fatica a ricordarlo visivamente.
Diamine è mio fratello, abbiamo vissuto insieme per 30 anni!!!
Eppure affiorano frequentemente solo i ricordi da bambina, quelli divertenti, quelli dei nostri giochi e delle nostre marachelle. Possibile che abbia rimosso le immagini e gli avvenimenti più recenti?
Più di tutto mi manca la sua voce, la sua telefonatina di cinque minuti in cui si lamentava sempre con me in maniera mostruosa, ma era solo una scusa per sapere come stavo e come procedeva la mia vita.
Ho paura a guardare le sue foto e i suoi video. Tanto sono lì e prima o poi dovrò affrontarli.
A volte penso che se ero figlia unica era meglio perché così non avrei mai dovuto sopportare questo dolore. Ma no, poi capisco che non potrei mai rinunciare a lui. E’ sangue del mio sangue e lo rivorrei qui con tutti i suoi difetti e pregi, lo vorrei così com’era. Era perfetto così. Mi accontenterei anche di un solo attimo, di una manciata di secondi per abbracciarlo e dirgli che gli voglio bene. Non gliel’ho mai detto e mi pento amaramente di questo.

Senza auguri.

maggio 5, 2011

Cercare da stamane le cose più impegnative da fare e organizzare per non pensare.
Il tempo corre irreversibilmente, ogni attimo sfugge ma tutto sembra essere sotto il mio controllo.

Voglio essere forte, lucida e razionale e soprattutto cerco di non guardare più il calendario da quel giorno. Ma devo farlo, per forza. Devo scrivere la data in un foglio importante. E inutile che faccia finta di nulla.

E fermarsi allora nel parco, lontana da occhi indiscreti e giù che scendono le lacrime.

Il 5 maggio rappresenta una data fondamentale per me. E’ il suo compleanno. Maggio è il nostro mese. Nati nello stesso periodo, ci separa solo qualche giorno.

E’ la prima volta che non posso fargli gli auguri. E sarà così per sempre oramai.

Un cuore forte.

aprile 28, 2011

Descrivere come ci si sente senza un fratello è straziante.
Ho perso una parte della mia vita, senza una ragione, senza un perché.
Mi manca il respiro e sapere che non lo rivedrò più mi fa sentire così impotente.

Sono sempre stata una persona molto insicura, fragile e quelle poche volte nella mia vita in cui sono stata veramente felice si possono contare sulla punta delle dita. Ultimamente invece ero felicissima, sembrava che tutto andasse alla perfezione. In primis la presenza del mio ragazzo che mi ama e che mi fa sentire amata; è favoloso, come gli ripeto sempre! E anche se stavo cercando lavoro, con le mille difficoltà che riscontro a causa della mia laurea umanistica, mi sentivo serena.
Ma all’improvviso, una mattina di marzo, mi chiamano perché Omar sta male. Mi chiamano dicendomi che deve essere operato d’urgenza. Non so dirvi come abbia avuto il coraggio e la lucidità di reagire in quell’istante.
So solo che ho preparato la valigia in 10 minuti, il tempo che anche il mio ragazzo si preparasse e siamo partiti. Veloci.
E’ stato durante il viaggio che ho realizzato la gravità della situazione. E senza che nessuno mi spiegasse la causa, sapevo e so in cuor mio da cosa é dipeso.

E ti vengono in mente tutte le scene di una vita lunga 30 anni insieme.
Il rapporto con mio fratello non è mai stato idilliaco, lo ammetto. La mia rabbia e le urla le riservavo solo a lui, era l’unica persona della quale non avevo timore, sì perché anche se era scontroso e burbero con me, mi voleva un gran bene. E io ne volevo a lui. E la sua simpatia era così travolgente. Un uragano di allegria. Nonostante poi si sia reso conto con il tempo che sono diventata una donna, ha continuato imperterrito ad essere geloso di me. L’unica volta in cui non lo è stato è stato in questo periodo che ho conosciuto il mio ragazzo. Mi ha stupito, è stato irriconoscibile. Forse si è reso conto che per la prima volta nella mia vita mi sento amata.
Mi ha regalato la gioia di diventare zia per ben due volte. E per me sono come due fratellini, li ho visti crescere e ora più che mai mi devo prender cura di loro.

E trovarmi di colpo in quella stanza di ospedale con lui privo di sensi, steso su quel letto così piccolo, senza che si accorga della mia presenza. Inutile piangere, inutile accarezzarlo, inutile chiamarlo. Inutile raccontargli che ci sono e che non lo lascio solo. In pochi giorni gli hanno staccato la spina. So che aveva un cuore forte perché ci ha messo tanto a smettere di battere.

Omar non c’è più. Non ho potuto fare nulla. Spero solo che abbia percepito la mia presenza.

Non ho la forza di credere in qualcosa di ultraterreno. Vedo Omar solo nei miei ricordi, nei miei nipoti, nelle sue cose, nella sua casa.

Non ho potuto proteggerlo fino alla fine. Lui che ha sempre protetto me, e io invece non ho potuto fare nulla.

Mi manca e mi mancherà sempre.

Debole.

settembre 27, 2010

Giorni di tensione… mancanza di respiro! Annaspo, sembra di affogare, la voce trema. Non sono mai stata debole fino a questo punto. Tento di non far cadere lacrime… ma sono debole!

E le zanzare calabresi!!!

agosto 27, 2010

Aaaaaaaah si le zanzare!! Ma non le solite… io voglio parlare delle zanzare calabresi!! Si, perché sono tremende!!!
Dove abito io, in montagna, le zanzare non si azzardano a pungermi! Non lo fanno perché forse sono cattiva, ho il sangue “amaro” si dice dalle “mie parti”.
Quest’anno mi è venuta la splendida idea di passare otto giorni giù in Calabria da nonna, così, per godermi un mare splendido (è un modo elegante per dire in realtà che sono state vacanze a “scrocco”!!!).
Appena arrivata l’emozione è stata immensa… (ma di questo parlerò un’altra volta!), ma ad attendermi, oltre ai parenti, c’erano quelle orrendissime, cattivissime zanzarine minuscole calabresi.
Si minuscole perché non si vedono, sembrano moscerni!! Che purgatorio mi hanno fatto passare!!
All’inizio sono state solo due minuscole punturine… “Ok” ho detto tra me e me, “che saranno mai!!!”, ignara di quello che avrei dovuto passare per i restanti 8 giorni!
Si intrufolano dappertutto! Aspettano un tuo momento di distrazione e … ZAC… punturina!!! L’unica parte del corpo in cui non mi hanno punta sono state il viso e beh, inutile che ve lo dica… grazie alle care e vecchie mutande della nonna lì non sono riuscite ad entrare (è anche per questo che non uso il perizoma… ahahhahahah!!!).
Ma sono minuscole veramente gente!! Scrutano ogni tuo singolo movimento, osservano ogni tua singola mossa e come disse un mio amico di twitter (@IlDavideDimitri), ti rigano pure la macchina!!!!
Lo spray non funziona, soldi sprecati e in più ti fa sudare… sapevo di cedro pure nei capelli!!! E poi quelle cremine che servono per alleviare il dolore delle punture… aaaaaaaaaaaaaaah che bruciore!!
Insomma sono stata un bocconcino prelibato per le zanzare calabresi!! Una relazione breve, ma intensa :)

Panda… per fare quello che ti pare!!!

agosto 7, 2010

Si… Panda! Scrivo un post sulla mia macchina perché senza di lei non saprei come fare! E’ stato amore a prima vista, in quel lontano luglio 2005 e ha cambiato la mia vita… Si perché con lei vado ovunque! Mi ha regalato quella libertà che prima non avevo! E se c’è che devo mangiarci ci mangio, e se c’è da farci un pisolino io ce lo faccio!!! (Quando vado a fare la promoter ai negozi vivo dentro la macchina praticamente!!) … e sono gelosa… aaaaah come sono gelosa!!! Fondamentalmente sono un tipo geloso, possessivo delle mie cose, ma della Panda… ecco, non sopporto che qualcuno la guidi al posto mio! Ci andrei persino in America se solo navigasse… :) (a beh vi starete chiedendo se c’ha fatto l’amore lì… no no no!!!) e la musica… si… amo la musica mentre guido! Ma solo determinata musica… chi mi conosce sa che amo Vasco… e la mia Panda è il porta cd di Vasco!!! Ho tutta la collezione… quindi fate voi!!! Ovvio ascolto anche altro, ma la Panda si gasa con Vasco!!!
E poi gente… si parcheggia che è un amore!!!
Ecco parliamo di graffi…
Bene… i gatti me l’hanno graffiata, specialmente Nerone, ma gli taglio la coda se lo ritrovo sopra!!! Una cosa che di lei non so??? La targa… :/ no non mi va… troppo pigra per impararla a memoria… però la riconosco dai graffi… si proprio così, dai tanto odiati graffi, anche perché ce n’è uno che ho creato io il primo mese che l’avevo acquistata! (Sssssssssssssh papà non lo sa!!!)
Ebbene, l’ho coperto con l’Uni Posca nero!!! Come l’ho fatto ve lo racconterò un’altra volta… anzi solo se fate un giro con me nella Panda ve lo dirò!!!
E da twitter la mia Panda ha subito una trasformazione… si chiama Pandastrega…
E spero di farci ancora mille viaggi

Complicata come un puzzle.

agosto 2, 2010

E si… sono come complicata come un puzzle…
Ecco la descrizione perfetta della mia natura… del mio essere…

E piove…

luglio 26, 2010

… e piove, in un pomeriggio estivo qualunque… il temporale… il ticchettio sulla veranda… sono sveglia ora…. aria fresca, pulita… si respira finalmente!
… e il pensiero mi riporta a te, amante Mare…
… e penso a come sia calda la pioggia sul corpo, quando ti bagna all’improvviso… le gocce che percorrono la tua pelle… come le carezze di un uomo… e inevitabilmente il dolce si unisce al salato… con forza, mentre il mare continua ad avvolgerti…
… ma il temporale estivo è breve, intenso, maledettamente violento e non si sa mai quando ritorna… fa nulla… io sono qui e lo aspetto, perché vivo di attimi…

E no!!!

luglio 22, 2010

E no… se incomincia pure a farsi paranoie solo perché le si è detto che non vanno bene i puntini di sospensione, non andrà avanti… per nulla!!!
Se stiamo pure a scuola qui, nel suo blog, scappa!!!
Lei non cambierà mai… mai… mai…
Appena le si fa notare una cosa ci pensa e ci ripensa… E si domanda “dove ha risbagliato? forse era meglio che faceva così… ” ed ecco le paranoie, immancabili, che aumentano sempre di più! E non spariscono mai!!!! E questo le succede da una vita oramai… e a trent’anni non si cambia!!!
Dannata insicurezza, vai, via, via, via, via… lantana da lei… per sempre…

Morsi…

luglio 21, 2010

… morsi sulle labbra… morsi sulla pelle… oggi a twitter si parlava di morsi… e io ho la passione dei morsi… delicati… passionali…


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